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Marrakech è tra le città più affascinanti del Marocco, perfetta per una prima vacanza in Africa.

Marrakech è sorprendente: in molti, infatti, la associano al deserto africano anche se in realtà, già prima di atterrare, si rimane a bocca aperta per il tanto verde presente, tra alberi da frutto e palme.

Il deserto c'è, ma è il mare ad essere più vicino.

Di seguito le cose più importanti da vedere a Marrakech, una città ricca di fascino e con un popolo adorabile.

Jardin Majorelle

Un giardino eccezionale, realizzato a partire dagli anni ’20 del Novecento. Al suo interno si trova un po' di tutto: dai cactus alle piante rare, passando per le fontane e i fiori di lotus.

Gli edifici presenti nel Jardin Majorelle sono caratterizzati da un accesso blu cobalto misto a un giallo intenso, i colori che hanno reso Jacques Majorelle (l'artista che ha realizzato il giardino più fotografato di Marrakech) famoso in tutto il mondo.

Museo della Fotografia

Il nome vero del museo è Maison de la Photographie; un luogo affascinante, dove gli amanti della fotografia hanno l'opportunità di ammirare gli scatti più belli del Paese marocchino e dei suoi abitanti, realizzati dal 1870 fino agli anni ’60 del secolo scorso.

Il Museo della Fotografia di Marrakech sorge nel cuore della Medina ed è aperto al pubblico tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 19. Chi lo desidera, al termine della visita, può prendere un tè su una terrazza coperta, al terzo piano della Maison de la Photographie.

Madrasa di Ben Youssef

La scuola coranica Madrasa di Ben Youssef è la più importante del Marocco e tra le più incantevoli al mondo.

I visitatori occidentali si lasciano travolgere da una serie di spettacolari azulejos, gli stessi che si possono ammirare in molte città della Spagna (tra cui Siviglia con la sua affascinante Plaza de Espana). L'acquisto del biglietto, il cui prezzo è di un paio di euro, consente l'ingresso sia al cortile della scuola che ad alcune stanze presenti nei piani superiori.

Piazza Jemaa el-Fna

Piazza Jemaa el-Fna, che ha ricevuto di recente il prestigioso riconoscimento di Patrimonio Unesco dell'Umanità, rappresenta il fulcro della cultura araba, dove una ricca mescolanza di persone disorienta quelle che sono le già poche certezze dei turisti.

Cantastorie, giocolieri, tatuatrici, maghi, chef improvvisati: Piazza Jemaa el-Fna è un invito a vivere, almeno per una sera, l'anima caotica della cultura marocchina. Il consiglio è di entrare in uno dei tanti locali presenti attorno alla piazza e godere di un suggestivo tramonto da una delle loro terrazze.

Deserto di Agafay

Una delle più belle esperienze che si possano fare durante un soggiorno a Marrakech è l'escursione al deserto di Agafay, raggiungibile in circa tre quarti d'ora d'auto; conosciuto anche come il deserto di Marrakech è distante 30 km dall'affascinante città marocchina.

Il consiglio è di soggiornare per almeno una notte nel cuore del deserto di Agafay, dove sono presenti lussuosi resort con tende e piscina, con la più totale assenza di elettricità.

Quando andare a Marrakech

Il periodo migliore per visitare Marrakech va da marzo a maggio, i mesi in cui le temperature non sono impossibili, con belle giornate di sole e clima piacevole.

Un altro motivo per cui scegliere il periodo compreso da marzo a maggio, invece, è strettamente economico: infatti, così facendo, si evita il periodo in cui gli hotel sono notoriamente più cari, vale a dire durante l'estate (da giugno a settembre).

Infine, da marzo a maggio si ha l'opportunità di vivere Marrakech in maniera più tranquilla, senza la ressa di turisti presente negli assolati mesi estivi.


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